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Italian |
Czech |
Info |
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Last Update: 2008-03-04 |
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Last Update: 2008-03-04 |
Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | Inbid ta' kwalità psr | Taljan |
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Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | kakovostno vino pdpo | italijanščina |
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio dei Colli Ascolani jew Falerio
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Falerio dei Colli Ascolani alebo Falerio
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio dei Colli Ascolani jew Falerio
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Falerio dei Colli Ascolani ali Falerio
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | Inbid ta' kwalità psr | Taljan |
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Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | Akostné víno V.O.V.P.
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | Inbid ta' kwalità psr | it-Taljan |
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Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | kakovostno vino pdpo | Italijanščina |
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio | DOC Falerio dei Colli Ascolani | V.q.p.r.d.
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Falerio | DOC Falerio dei colli Ascolani | kakovostno vino pdpo | Italijanščina |
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Last Update: 2009-01-01 |
Falerio dei Colli Ascolani o Falerio
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Falerio dei Colli Ascolani ali Falerio
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Last Update: 2009-01-01 |
Legame: Il Piceno è una regione antica che si estende dalla provincia di Ancona ad Atri in Abruzzo. Nel sistema amministrativo attuale l'area è interna a due diverse regioni, le Marche e l'Abruzzo, nello specifico una parte dei Comuni delle province di Ascoli Piceno e Teramo. Il centro storico di riferimento, da cui parte la tradizione e la coltura, è costituito dalla città di Ascoli Piceno con il suo territorio. L'area di produzione si caratterizza per la presenza ad ovest dell'Appennino, la catena dei Monti Sibillini, che degrada ad est, fino al litorale adriatico, con un'orografia particolarmente collinare. Il clima è condizionato dalla morfologia della zona e dalla lunghezza della costa che riceve i venti caldo – umidi sciroccali. Le precipitazioni aumentano progressivamente dalla costa alle zone collinari più interne seguendo un andamento pluviometrico irregolare caratterizzato da precipitazioni concentrate nel periodo autunnale e fine inverno inizio primavera. L'influsso del mare caratterizza la climatologia di tutta l'area interessata alla coltivazione dell'Oliva Ascolana da mensa che predilige una pluviometria media annua che non scende al di sotto dei 900 mm ed un ambiente pedologico caratterizzato dalla presenza di calcio. La combinazione dei fattori produttivi, nell'area limitata e ristretta a cui si fa riferimento, riesce ad esprimersi al meglio, offrendo al prodotto le note caratteristiche di tenerezza della polpa, i profumi e gli aromi caratteristici che rendono questa produzione unica nel suo genere. Il nucleo di diffusione originale della coltura è costituito dal territorio del comune di Ascoli Piceno e dai territori limitrofi dove la coltivazione della varietà Ascolana costituisce ancora un fatto culturale oltre che economico. Tale varietà si caratterizza per essere pianta vigorosa, di notevole statura con una chioma molto densa di foglie, con una drupa di forma ellissoidale avente un peso medio che si aggira sugli 8 grammi ed un nocciolo meno di 1 grammo, circa 1/9 in peso della drupa. Le caratteristiche qualitative dell'oliva ascolana sono state riconosciute ed apprezzate da diversi personaggi storici, da Papa Sisto V che la introdusse nelle mense vaticane sino a Rossini, Garibaldi e Puccini. Alcune ricerche bibliografiche fanno risalire al secolo scorso la nascita della tradizione legata alla farcitura e alla frittura delle olive da tavola secondo metodo e ricette ancora in uso. La tradizione popolare ritiene che l'origine dell'oliva farcita e fritta sia stata un'esigenza di recupero delle carni assortite dei banchetti e dei pranzi che si tenevano nelle famiglie abbienti. La ricetta originaria della farcitura si può far risalire ad un periodo intorno alla costituzione del Regno d'Italia (1859/61). L'Oliva Ascolana del Piceno è una realtà produttiva che dispone di bagaglio di qualità e notorietà naturale proprio conferitole dalla sua storia millenaria e da una affermata consolidata tradizione.
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Souvislosti: Piceno je starodávný region, který se rozprostírá od provincie Ancona až po Atri v provincii Abruzzo. V současném správním systému je oblast společná dvěma různým regionům, Marche a Abruzzo, v daném případě součástí obcí provincií Ascoli Piceno a Teramo. Výchozí historické středisko, z nějž vychází tradice a kultura, je tvořeno městem Ascoli Piceno a jeho okolím. Produkční oblast se nachází západně od Apenin, v pásmu pohoří Monti Sibillini, které se snižuje směrem na východ až k jadranskému pobřeží, a je zvlášť hornatého rázu. Podnebí je ovlivněno morfologií oblasti a délkou pobřeží, kde vanou teplé a vlhké větry. Srážky pozvolna nabývají na síle směrem od pobřeží k hornatým vnitrozemským oblastem podle nepravidelného průběhu dešťů, vyznačujícího se srážkami, soustředěnými do podzimního období, do konce zimy a začátku jara. Vliv moře charakterizuje klimatologii celé oblasti, kde se stolní oliva "Ascolana" pěstuje a které se daří nejlépe v oblasti s průměrnými ročními srážkami, které neklesají pod 900 mm a ve vápenité půdě. Kombinace výrobních faktorů v dané omezené oblasti se nejlépe projevuje tím, že skýtá produktu charakteristické vlastnosti jemné dužiny, charakteristické vůně a aróma, které činí tuto produkci výjimečnou. Původní jádro pěstování tvoří území regionu Ascoli Piceno a přilehlá území, kde je pěstování odrůdy "Ascolana" i dnes nejen ekonomickou, ale i kulturní záležitostí. Tato odrůda pochází ze silného vzrostlého stromu s hustě zalistněnou korunou, s peckovicí eliptického tvaru s průměrnou váhou okolo 8 gramů, a s peckou vážící méně než 1 gram, cca 1/9 váhy peckovice. Jakostní vlastnosti olivy "Ascolana" uznaly a ocenily různé historické osobnosti, jako papež Sixtus V, který ji uvedl do vatikánských jídelen, nebo i Rossini, Garibaldi a Puccini. Některé bibliografické studie dokazují, že tradice zrozená v minulém století je spjatá s plněním a pečením stolních oliv podle metody a receptů, jež se používají i dnes. Lidová tradice má za to, že za počátkem plnění a pečení oliv stála potřeba využití masa, které zůstalo z hostin a obědů majetných rodin. Původní recept plnění může spadat do období kolem založení Italského království (1859/61). Oliva "Ascoli del Piceno" je produkční skutečností, která se vyznačuje jakostí a přírodní proslulostí získanými díky tisícileté historii a hluboce zakořeněné tradici.
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Last Update: 2008-03-04 |
La coltivazione dell'olivo nel territorio Piceno risale agli albori della sua introduzione nella penisola italica da parte dei Fenici e Greci. La selezione della varietà da mensa, oggi conosciuta come " Ascolana tenera" è avvenuta nei secoli per opera dell'uomo e già dai tempi degli antichi Romani essa era nota ed apprezzata tanto da indicarla come "Picenae" ed in seguito denominata "Ascolana". Marziale, in un epigramma satirico critica un tal Mancino per la grossolanità dei suoi banchetti in cui, tra le varie prelibatezze che mancavano, sottolinea l'assenza di olive picenae mentre, in un altro epigramma, accenna ad una quasi classificazione dell'oliva picena come stimolatore di appetito. Il territorio Piceno nell'antichità doveva essere disseminato da ricche piantagioni di olivo stando a quanto asserisce un autore minore latino nel poema epico "la Puniche". In quell'epoca bastava dire "olive picenae" per identificare le olive che giungevano a Roma da quella provincia. Plinio le riteneva migliori fra tutte quelle italiane. Non si può pensare che sotto il nome di Picenae si confondessero altre varietà di olive da mensa perché precise testimonianze del Columella, nel suo Trattato di Agricoltura, mettono in luce dieci varietà di olive da tavola fra cui la Picena. Successivamente, si deve ai Monaci Benedettini Olivetani la razionalizzazione delle pratiche agronomiche sugli olivi e furono i primi ad operare la concia delle olive utilizzando il "ranno", liquido alcalino ottenuto dissolvendo una parte di calce viva con 4-5 parti di cenere di legno in acqua. Inedite carte provenienti dall'archivio dei Monaci Benedettini forniscono notizie anteriori al 1500 sulla coltivazione, sulla raccolta e sull'utilizzazione delle olive da tavola nell'ascolano. I metodi di preparazione delle olive prevedevano, da documenti risalenti a quell'epoca, un trattamento a base di calce e potassa e successivamente sale per la conservazione. Alcuni autori descrivono la raccolta delle olive ascolane, il trattamento delle stesse e la preparazione di quelle che, eliminatone il nocciolo, venivano chiamate Giudee per essere senz'anima; tali olive possono essere considerate le attuali progenitrici delle olive ripiene.
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Pěstování olivovníku na území provincie Piceno se datuje od jeho vysazení na italském poloostrově Féničany a Řeky. K vyšlechtění stolní odrůdy, dnes známé jako "Ascolana tenera" došlo během staletí působením člověka, a již v dobách starých Římanů byla tato odrůda tak známá a ceněná, že byla označována jako "Picenae" a později "Ascolana". Marsialis v jednom satirickém epigramu kritizuje jistého Mancina za nekultivovanost jeho hostin, u nichž zdůrazňuje, mezi dalšími chybějícími vybranými pokrmy, nepřítomnost oliv z provincie Piceno, zatímco v jiném epigramu naznačuje, že tyto olivy povzbuzují chuť k jídlu. Podle tvrzení méně významného latinského autora v epické básni "la Puniche" bylo na území Picena ve starověku vysázeno mnoho olivových hájů. K poznání oliv, které byly v té době přiváženy z této provincie do Říma, stačilo jen říci olivy "picenae" (olivy z okolí Picena). Plinius je považoval za nejlepší ze všech italských oliv. Nelze se domnívat, že by se olivy známé jako "picenae" mohly zaměnit s jinými stolními odrůdami oliv, protože Columella ve svém Pojednání o zemědělství přesně popisuje deset odrůd stolních oliv, mezi nimi i olivy z provincie Picena. Následně benediktinským mnichům, kteří pěstovali olivy vděčíme za racionalizaci agronomických metod u olivovníků; byli také prvními, kdo začal nakládat olivy za použití "louhu", zásaditého roztoku získaného rozpuštěním jednoho dílu páleného vápna se 4 – 5 díly dřevěného popela ve vodě. Nevydané spisy z archívu benediktinských mnichů pocházející z doby před rokem 1500 poskytují poznatky o pěstování, sklizni a využití stolních oliv z provincie Ascoli Piceno. Dokumenty z té doby popisují metody úpravy oliv, zpracování na bázi vápna a drasla a následně soli kvůli konzervování. Někteří autoři popisují sběr oliv na tomto území, jejich zpracování a úpravu těch, které byly po vyloupnutí pecky nazývány "židovky", protože zůstaly bez duše; takové olivy lze považovat za skutečné předchůdce plněných oliv.
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Last Update: 2008-03-04 |
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