Last Update: 2012-03-01
Subject: Social Science
Usage Frequency: 1
Quality:
Malgrado questa brillante ascesa temo che, date le attuali conoscenze di astrofisica, prima o poi saremo obbligati a ridiscendere sulla terra. http://www.europarl.europa.eu/
Pese a ese brillante ascenso, temo que, con nuestro conocimiento actual de la física espacial, no nos quede más remedio que volver a bajar a la Tierra.
http://www.europarl.europa.eu/
Last Update: 2012-03-01
Subject: Social Science
Usage Frequency: 1
Quality:
(26) La quota di mercato delle importazioni è nettamente aumentata tra il 1997 e il 1998 a causa della crisi asiatica, per ridiscendere al 17,1% nel 1999 (+ 19% circa rispetto al 1997). Dal 2000 in poi, la quota di mercato delle importazioni è salita dapprima al 20,8% e poi al 22,3% (rispettivamente + 22% e + 7% circa).
(26) La cuota de mercado de las importaciones aumentó fuertemente entre 1997 y 1998 a consecuencia de la crisis asiática, antes de retroceder al 17,1% en 1999, lo que supone un aumento de aproximadamente el 19% con respecto a 1997. De 2000 en adelante, la cuota de mercado de las importaciones aumentó al 20,8%, y seguidamente al 22,3%, lo que supone unos aumentos de aproximadamente el 22% y el 7% respectivamente.
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous
6. Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2004 il 65½%, un livello superiore al valore di riferimento del 60% fissato dal trattato. Secondo le proiezioni del programma il rapporto debito/PIL dovrebbe salire al 66% nel 2005 e nel 2006 per poi ridiscendere dal 2007 in poi, situandosi al 65% nel 2008. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe tuttavia essere meno favorevole di quanto indicato considerati i rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio, come spiegato sopra.
6. Se estima que el ratio de deuda ha alcanzado el 65,5% del PIB en 2004, cifra superior al valor de referencia del Tratado (60% del PIB). El programa prevé que este ratio aumente hasta el 66% en 2005 y 2006, y comience a disminuir a partir de 2007 para llegar al 65% del PIB en 2008. No obstante, la evolución del ratio de deuda probablemente será menos favorable de lo previsto, habida cuenta de los riesgos mencionados anteriormente en relación con los objetivos presupuestarios.
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous
(6) Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2004 il 6512%, un livello superiore al valore di riferimento del 60% fissato dal trattato. Secondo le proiezioni del programma il rapporto debito/PIL dovrebbe salire al 66% nel 2005 e nel 2006 per poi ridiscendere dal 2007 in poi, situandosi al 65% nel 2008. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe tuttavia essere meno favorevole di quanto indicato considerati i rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio, come spiegato sopra.
(6) Se estima que el ratio de deuda ha alcanzado el 65,5% del PIB en 2004, cifra superior al valor de referencia del Tratado (60% del PIB). El programa prevé que este ratio aumente hasta el 66% en 2005 y 2006, y comience a disminuir a partir de 2007 para llegar al 65% del PIB en 2008. No obstante, la evolución del ratio de deuda probablemente será menos favorable de lo previsto, habida cuenta de los riesgos mencionados anteriormente en relación con los objetivos presupuestarios.
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous
-Si prevede che il rapporto debito/PIL rimanga superiore al 60% in tutto l'arco del programma. Dopo essere salito di 6 punti percentuali tra il 2001 e il 2004 fino a toccare il 65½%, il debito in percentuale del PIL dovrebbe ridiscendere al 65% entro il 2008. Per il percorso di riduzione del rapporto debito/PIL valgono gli stessi rischi indicati per il rapporto disavanzo/PIL: qualsiasi scostamento dalla traiettoria indicata per quest'ultimo ritarderebbe la riduzione del rapporto debito/PIL dal 2007 in poi.
-Se prevé que el ratio deuda/PIB se mantenga por encima del 60% durante todo el período cubierto por el programa. Tras aumentar seis puntos porcentuales de 2001 a 2004, hasta el 65,5% del PIB, se prevé que disminuya al 65% del PIB en 2008. La senda prevista para la evolución de la deuda está sometida a los mismos riesgos que la relativa al ratio de déficit: cualquier desvío en este último retrasaría la reducción del ratio de deuda a partir de 2007.
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous
(106) Attualmente le commesse di centrali di produzione di energia sono in calo dopo un notevole aumento tra il 1998 e il 2001, allorché sono passate da 136 a 219 GW/anno per ridiscendere nel 2002 al livello del 1998 (138 GW/anno). Si prevede che la domanda rimanga stabile a medio termine (in media circa […] GW/anno fino al 2005). Tuttavia, nel più lungo periodo, la domanda dovrebbe raggiungere circa […] GW/anno tra il 2005 e il 2010. Nel settore dei servizi il potenziale di crescita è maggiore con incrementi annui previsti del […]% (il valore del settore dei servizi rappresenta circa un terzo del mercato globale, ossia circa […] miliardi di EUR).
(106) Los pedidos de centrales de producción de energía registran actualmente una reducción, tras un aumento sustancial entre 1998 y 2001 — cuando pasaron de 136 a 219 gigavatios anuales — y una vuelta en 2002 al nivel de 1998 (138 gigavatios anuales). Se espera que la demanda se mantenga a un bajo nivel a medio plazo (por término medio, […] gigavatios anuales hasta 2005. Sin embargo, a más largo plazo la demanda deberá alcanzar cerca de […] gigavatios anuales entre 2005 y 2010. En el sector de servicios, el potencial de crecimiento es mayor, previéndose aumentos anuales del […]% (el valor del sector de servicios representa alrededor de un tercio del mercado global, esto es, cerca de […] miles de millones EUR).
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous
120 -Contesto generale Dopo la rivoluzione delle rose del novembre 2003 la Georgia ha lanciato un vasto programma di riforme economiche miranti a ridare slancio alla crescita, a migliorare il contesto imprenditoriale e a ridurre la povertà. Grande rilievo è stato dato alla lotta alla corruzione e al rafforzamento dello stato di diritto. Nonostante i progressi finora compiuti, la Georgia continua a dover far fronte ad un rilevante disavanzo delle partite correnti e ad un elevato rapporto debito/PIL, che, sebbene in discesa graduale, rappresenta un notevole onere per il bilancio. Secondo le previsioni, nel 2005 il disavanzo delle partite correnti dovrebbe aumentare, raggiungendo il 12% circa del PIL (7,6% nel 2004), in virtù della forte domanda di importazioni generata dalla costruzione di gasdotti e di oleodotti e da altri progetti di investimento, per poi ridiscendere, nel 2006, a circa il 7%. Le previste operazioni di privatizzazione potrebbero dare una forte spinta all'afflusso di capitali privati, che potrebbero contribuire al finanziamento del disavanzo delle partite correnti. Il debito esterno pubblico e con garanzia pubblica resta nel complesso stabile in termini nominali a circa 1,85 miliardi di USD, equivalenti al 36% del PIL alla fine del 2004. Il debito pubblico interno, costituito da titoli del Tesoro e da debiti verso la Banca nazionale della Georgia, ammontava nel 2004 a circa il 9% del PIL. La spesa per interessi e per l'ammortamento del capitale ha rappresentato circa il 13% della spesa pubblica nel 2004, equivalente al 2,5% del PIL. Gli arretrati sulla spesa pubblica, che prima della rivoluzione delle rose ammontavano a circa il 5% del PIL, dovrebbero essere interamente pagati entro la fine del 2006. La crescita del PIL reale è stata del 6,2% nel 2004 e dovrebbe raggiungere l'8,5% nel 2005 (nel primo semestre del 2005 la crescita del PIL su base annua è stata del 6,8%). Dato che lo stimolo attualmente esercitato dalla costruzione di gasdotti e di oleodotti tenderà ad attenuarsi nel tempo, una crescita robusta dell'economia potrà essere sostenuta solo grazie alla piena adesione alle riforme strutturali. L'inflazione su base annua ha registrato un leggero aumento, portandosi al 7,5% alla fine del 2004. Per il 2005 le autorità si prefiggono un tasso d’inflazione a fine anno del 7%. Oltre all'impegno della Banca nazionale per una politica monetaria opportunamente restrittiva, ciò richiederà una gestione prudente della spesa discrezionale del governo. Nel 2004 i risultati di bilancio sono nettamente migliorati; nel 2005 è stata tuttavia decisa una politica più espansionistica. Nel 2004 il governo è riuscito ad accrescere le entrate fiscali del 4% del PIL (dal 14,5 al 18,2%), un risultato eccezionale, che evidenzia il successo dell'importante campagna anticorruzione lanciata dalle autorità georgiane. Il bilancio di competenza delle amministrazioni pubbliche ha registrato di conseguenza un avanzo del 2,3% del PIL, mentre per quanto riguarda il bilancio di cassa il pagamento degli arretrati sulla spesa ha determinato un disavanzo dello 0,2%. Per il 2005 è in programma un consistente aumento della spesa in previsione dei proventi delle privatizzazioni. Secondo le proiezioni, il disavanzo pubblico dovrebbe raggiungere il 4,8% del PIL in termini di cassa. Sulla spinta della ripresa della fiducia degli investitori, i rendimenti dei titoli del Tesoro sono diminuiti a circa il 10% da più del 50% alla fine del 2003. Le riforme strutturali mirano prioritariamente al miglioramento del contesto imprenditoriale, alla riduzione del disavanzo parafiscale nel settore energetico e alla lotta alla povertà. Il nuovo codice tributario, la cui nuova versione razionalizzata è entrata in vigore nel gennaio 2005, ha rappresentato una delle prime grandi riforme del nuovo governo per migliorare il contesto imprenditoriale. Il nuovo codice fiscale è in preparazione, ed è in corso la revisione del sistema delle licenze. Il numero dei dipendenti pubblici è stato notevolmente ridotto nella prima fase del programma di riforme, aprendo la strada ad un aumento delle remunerazioni nel settore pubblico. Le privatizzazioni sono riprese su vasta scala e hanno interessato anche i terreni e i restanti beni industriali di grandi dimensioni. Il ripristino dell'efficienza tecnica e finanziaria del settore energetico rappresenta forse la maggiore difficoltà che rimane da affrontare. Le perdite parafiscali nel settore energetico sono stimate a circa il 4,5% del PIL. Dato che la percentuale della popolazione che vive sotto il livello minimo di sussistenza è rimasta quasi immutata al 52,5%, la riduzione della povertà è al centro dei programmi di riforma nei settori dell'assistenza sociale, della salute e dell'istruzione che il governo sta attuando basandosi sul miglioramento dei fondamentali economici. La strategia di riduzione della povertà della Georgia (il cosiddetto Economic Development and Poverty Reduction Program – EDPRP) è stata presentata dal governo precedente ai consigli di amministrazione dell'IDA e del FMI nel settembre 2003. Nel quadro della politica europea di vicinato, le relazioni UE-Georgia sono destinate ad approfondirsi grazie ad una più stretta integrazione economica. Il piano d’azione nel quadro della politica europea di vicinato, che dovrà essere approvato dall'UE e dalla Georgia, dovrebbe prevedere tra le aree di intervento prioritarie la stabilità macroeconomica, le misure volte a migliorare il clima degli investimenti, nonché il ravvicinamento legislativo e regolamentare con l'UE. Nel giugno 2004 il Consiglio di amministrazione del Fondo monetario internazionale ha approvato un accordo triennale nel quadro dello strumento per la riduzione della povertà e per la crescita (Poverty Reduction and Growth Facility, PRGF), per un importo di 98 milioni in diritti speciali di prelievo. Successivamente, nel luglio 2004, i creditori del Club di Parigi hanno accettato la ristrutturazione del debito pubblico bilaterale della Georgia secondo i cosiddetti Houston terms (condizioni di Houston). L'accordo con il Club di Parigi ha consentito di consolidare circa 160 milioni di USD di debito pubblico bilaterale contratto dalla Georgia prima del novembre 1999, e consistente in arretrati e in pagamenti dovuti tra il giugno 2004 e il dicembre 2006. Il nuovo governo georgiano ha ricevuto un forte appoggio dalla comunità internazionale anche alla conferenza dei donatori del giugno 2004, copresieduta dalla Commissione europea e dalla Banca mondiale. In quella occasione la Commissione si è impegnata a fornire assistenza per un importo complessivo di 125 milioni di euro, comprensivo di un ammontare indicativo di 33,5 milioni di euro in forma di assistenza macrofinanziaria per il 2005/2006 subordinata all'accordo degli Stati membri della UE. Nel periodo 1998-2004 la Comunità ha messo a disposizione della Georgia assistenza finanziaria eccezionale consistente in un prestito pari a 110 milioni di euro (erogato nel luglio 1998, dopo il pagamento da parte della Georgia di arretrati dovuti alla Commissione per un importo di 131 milioni di euro) e in un aiuto a fondo perduto per un totale di 65 milioni di euro (di cui alla fine del 2004 erano stati stanziati ed erogati solo 31,5 milioni di euro). Per gran parte del predetto periodo le autorità georgiane non disponevano di un accordo di finanziamento operativo con il FMI, ovvero non soddisfacevano tutte le condizioni specifiche comunitarie in materia di riforme al momento della messa in atto del programma sostenuto dal FMI. Il contesto politico sfavorevole alle riforme è perdurato fino alla rivoluzione delle rose nel novembre 2003. Di conseguenza la Commissione non è stata in grado di erogare come programmato la componente "aiuto a fondo perduto" dell'assistenza, per cui il debito in essere della Georgia verso la Comunità (85,5 milioni di euro) è rimasto ben al di sopra degli obiettivi fissati al momento dell'elaborazione dell'assistenza finanziaria eccezionale. Dopo il cambiamento di regime politico alla fine del 2003, il nuovo governo ha avviato un incisivo programma di aggiustamenti e di riforme. Tra le principali componenti del programma di politica economica del governo figurano il risanamento del bilancio, la sana gestione delle finanze pubbliche, la ristrutturazione e la riforma della pubblica amministrazione, la ripresa delle privatizzazioni e il risanamento del settore energetico. Misure decise sono state adottate per combattere la corruzione e l'evasione fiscale. Dal gennaio 2005 è entrato in vigore il nuovo codice tributario. Nei programmi del governo figurano ulteriori misure per migliorare il clima imprenditoriale. È stata mantenuta la stabilità macroeconomica con una crescita robusta e un'inflazione sotto controllo. Le riforme lasciano ben sperare per quanto riguarda l'attuazione della strategia di riduzione della povertà. Visti i lodevoli miglioramenti del contesto generale della politica economica, la Commissione ritiene opportuno mettere a disposizione della Georgia un'assistenza macrofinanziaria in forma di aiuti a fondo perduto tramite la riprogrammazione dell'importo di 33,5 milioni di euro dell'aiuto a fondo perduto non stanziato. -
Contexto general Como consecuencia de la Revolución de la rosa de noviembre de 2003, en Georgia se ha emprendido un proceso de reforma económica general encaminado a fomentar el crecimiento, mejorar el marco para las empresas y reducir la pobreza. Se ha hecho gran hincapié en la lucha contra la corrupción y el fortalecimiento del Estado de derecho. A pesar de los progresos realizados hasta la fecha, Georgia sigue registrando un significativo déficit de la balanza por cuenta corriente y un alto ratio deuda/PIB, que, a pesar de que disminuye gradualmente, representa una pesada carga para el presupuesto. Se prevé que en 2005 el déficit de la balanza por cuenta corriente se amplíe hasta representar aproximadamente el 12% del PIB (7,6% en 2004), como consecuencia de una fuerte demanda de importaciones procedente del sector de construcción de oleoductos y gasoductos y de otros proyectos de inversión, antes de reducirse hasta aproximadamente el 7% en 2006. Las operaciones de privatización previstas podrían implicar un fuerte estímulo para las entradas de capital privado y contribuir así a financiar el mayor déficit de la balanza por cuenta corriente. La deuda exterior pública y de garantía pública se mantiene bastante estable en términos nominales; a finales de 2004 se situaba en torno a 1 850 millones de dólares, esto es, el 36% del PIB. La deuda pública interna, consistente en letras del Tesoro y deuda con el Banco Nacional de Georgia, ascendía a alrededor del 9% del PIB en 2004. Los pagos de intereses y las amortizaciones representaban aproximadamente el 13% del gasto de las administraciones públicas en 2004, y el 2,5% del PIB. Se espera que para finales de 2006 se hayan reembolsado íntegramente los atrasos relacionados con gastos internos, que representaban en total cerca del 5% del PIB antes de la Revolución de la rosa. El PIB real creció un 6,2% en 2004 y se prevé una tasa de crecimiento del 8,5% en 2005 (en el primer semestre de 2005 la tasa interanual de crecimiento del PIB fue del 6,8%). Dado que el actual estímulo procedente de la construcción de oleoductos y gasoductos irá desapareciendo con el tiempo, para lograr un crecimiento fuerte de la economía es necesario realizar reformas estructurales. La inflación anual ha aumentado un tanto, alcanzando el 7,5% al final de 2004. Para 2005, las autoridades se proponen alcanzar una tasa de inflación del 7%, lo que requerirá una gestión prudente del gasto discrecional del Gobierno, así como el cumplimiento del compromiso del Banco Nacional de aplicar una política monetaria restrictiva. Aunque los resultados presupuestarios mejoraron significativamente en 2004, para 2005 se ha decidido una política más expansionista. En 2004, el Gobierno logró un impresionante aumento de los ingresos tributarios (equivalente a cuatro puntos porcentuales del PIB, del 14,5% al 18,2% del PIB), lo que pone de relieve la notable actuación anticorrupción de las autoridades de Georgia. Como consecuencia de ello, las administraciones públicas registraron un superávit del 2,3% del PIB sobre la base de los compromisos, mientras que con una contabilidad de caja el pago de los atrasos en los gastos llevó a un déficit del 0,2%. En 2005, se prevén amplios aumentos del gasto resultantes de los ingresos previstos de la privatización. Se prevé que el déficit de las administraciones públicas aumente hasta el 4,8% del PIB según la contabilidad de caja. Favorecido por un restablecimiento de la confianza de los inversores, el rendimiento de las letras del Tesoro ha disminuido hasta aproximadamente el 10%, a partir de una cifra del 50% registrada a finales de 2003. Las reformas estructurales se centran en la mejora de las condiciones para las empresas, la reducción del déficit cuasi fiscal del sector energético y la lucha contra la pobreza. El nuevo código tributario, que supone una racionalización del código anterior y entró en vigor en enero de 2005, ha sido una de las primeras medidas importantes de reforma adoptadas por el nuevo Gobierno con objeto de mejorar las condiciones para las empresas. Se está elaborando un nuevo código aduanero y se está llevando a cabo una revisión del sistema de licencias. Se ha reducido sustancialmente el cuerpo de funcionarios públicos en las primeras fases del proceso de reforma, que ha recibido un nuevo impulso, lo que ha sentado las bases para un aumento de los salarios del sector público. Se ha reanudado la privatización a gran escala en particular en las áreas de terrenos y de los restantes grandes activos industriales. El restablecimiento de la viabilidad técnica y financiera del sector energético quizás sigue siendo el problema más difícil por resolver. Las pérdidas cuasi fiscales del sector energético se estiman en aproximadamente el 4,5% del PIB. Teniendo en cuenta que es difícilmente modificable la proporción de población que vive bajo el nivel mínimo de subsistencia (52,5%), la reducción de la pobreza ocupa un lugar central en los programas de reforma del Gobierno en las áreas de protección social y sanidad y educación, que el Gobierno desarrolla basándose en la mejora de los fundamentos económicos. La estrategia de reducción de la pobreza de Georgia (Programa de reducción de la pobreza y desarrollo económico, PRPDE) fue presentado por el anterior Gobierno a los directorios ejecutivos de la Asociación Internacional de Fomento (AIF) y el FMI en septiembre de 2003. En el contexto de la política europea de relaciones con los países vecinos, las relaciones entre la UE y Georgia están encaminadas a estrecharse por medio de una mayor integración económica. El Plan de acción europeo de relaciones con los países vecinos que deberá acordarse entre la UE y Georgia se espera que incluya como aspectos prioritarios la estabilidad macroeconómica, la adopción de medidas tendentes a mejorar las condiciones de inversión y la aproximación normativa con la UE. El directorio ejecutivo del Fondo Monetario Internacional aprobó en junio de 2004 un acuerdo trienal en el marco del Servicio financiero de reducción de la pobreza y crecimiento (SRPC) por importe de 98 millones de DEG. Posteriormente, los acreedores del Fondo de París acordaron en julio de 2004 una reestructuración de la deuda oficial bilateral de Georgia conforme a las condiciones de Houston. Este acuerdo del Club de París consolida deudas oficiales bilaterales contraídas por Georgia antes de noviembre de 1999 por importe de aproximadamente 160 millones de dólares, consistentes en atrasos y deudas con periodo de vencimiento comprendido entre junio de 2004 y diciembre en 2006. El nuevo Gobierno de Georgia también recibió un gran apoyo de la comunidad internacional en la conferencia de donantes copresidida por la Comisión Europea y el Banco Mundial en junio de 2004. En dicha conferencia de donantes, la Comisión comprometió una ayuda total de 125 millones de euros, que incluía un importe indicativo de 33,5 millones de euros en forma de ayuda macrofinanciera para 2005-2006 supeditada al acuerdo de los Estados miembros. En el período 1998-2004, la Comunidad puso a disposición de Georgia ayuda financiera excepcional consistente en un préstamo de 110 millones de euros (que se desembolsó en julio de 1998 una vez que Georgia había liquidado con la Comunidad atrasos por valor de 131 millones de euros) y una subvención total de 65 millones de euros (de los que sólo 31,5 millones de euros se habían comprometido y se habían pagado a final de 2004). Durante la mayor parte de este periodo, las autoridades de Georgia no disponían de un acuerdo de financiación vigente con el FMI o no cumplían todas las condiciones específicas de la UE en materia de reforma estructural cuando se puso en marcha el programa respaldado por el FMI. La situación política se mantuvo poco propicia para las reformas hasta la Revolución de la rosa de noviembre de 2003. En estas circunstancias, la Comisión no estaba en condiciones de desembolsar el componente de subvención de la ayuda conforme a lo previsto, por lo que la deuda pendiente de Georgia con la Comunidad (85,5 millones de euros) se mantuvo muy por encima de los objetivos que se habían establecido al prepararse la ayuda financiera excepcional. Tras el cambio de régimen político a finales de 2003, el nuevo Gobierno emprendió un intenso programa de ajuste y reforma. Entre los principales componentes del programa económico del Gobierno cabe citar: el saneamiento fiscal y una buena gestión de la hacienda pública, la reestructuración y reforma de la administración pública, el reforzamiento de la privatización y la rehabilitación del sector energético. Se han emprendido medidas resueltas para luchar contra la corrupción y la evasión fiscal. Desde enero de 2005 se está aplicando un nuevo código tributario, de carácter liberal, y el Gobierno se propone adoptar nuevas medidas tendentes a mejorar las condiciones para las empresas. La estabilidad económica se ha mantenido con un fuerte crecimiento y una inflación moderada. Estos esfuerzos de reforma son de buen augurio para la aplicación de la estrategia de reducción de la pobreza. Teniendo en cuenta la mejora digna de elogio del marco general de política económica, la Comisión considera apropiado poner a disposición de Georgia ayuda macrofinanciera en forma de subvenciones mediante la reprogramación del importe de subvención no comprometido de 33,5 millones de euros. -
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous Warning: Contains invisible HTML formatting
(7) Sulla base dello scenario macroeconomico illustrato nel programma, nei prossimi anni il PIL reale dovrebbe diminuire, passando dal 4,1% nel 2006 al 2,2% nel 2007 e al 2,6% nel 2008, a causa dell'impatto delle misure di risanamento del bilancio inserite nel programma, alcune delle quali sono già state applicate a partire dal luglio 2006. La crescita dovrebbe tornare ai livelli pre-risanamento entro il 2009. Questo andamento trova riscontro inoltre nelle condizioni cicliche implicite, che indicano differenziali negativi tra la produzione effettiva e quella potenziale negli anni 2007 e 2008 e un ritorno della produzione ai suoi livelli potenziali entro il 2009. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili e fatte salve le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, lo scenario macroeconomico delineato appare sostanzialmente plausibile, sebbene sia piuttosto ottimistico per quanto riguarda il 2009. Il significativo miglioramento dei conti con l'estero previsto dal programma appare plausibile in considerazione degli effetti, sia diretti che indiretti, delle misure di risanamento del bilancio. In particolare l'attuale disavanzo delle partite correnti dovrebbe diminuire da quasi l'8% del PIL nel 2006 a meno del 4% del PIL nel 2009. Quanto all'inflazione si prevede che dovrebbe raggiungere un massimo del 6,2% nel 2007, dopo aver toccato il 3,5% nel 2006, per poi ridiscendere al 3% entro il 2009. Queste previsioni si spiegano con l'aumento dell'IVA e con la riduzione delle sovvenzioni dei prezzi, decisa nell'estate 2006. Tuttavia, nell'arco temporale considerato, il livello dell'inflazione sembra piuttosto sottostimato nonostante l'effetto negativo del rallentamento dell'economia.
(7) En el escenario macroeconómico presentado en el programa, se prevé que el crecimiento del PIB real disminuya en los próximos años, del 4,1% en 2006 al 2,2% y al 2,6% en 2007 y 2008, respectivamente, debido al efecto restrictivo de las medidas de saneamiento fiscal establecidas en el programa, algunas de las cuales se han aplicado a partir de julio de 2006. Se espera que el crecimiento vuelva de aquí a 2009 a los niveles anteriores al ajuste. Esta evolución también se refleja en las condiciones cíclicas implícitas, que muestran brechas de producción negativas para 2007 y 2008 y la vuelta de la producción a su nivel potencial en 2009. Partiendo de la información disponible y sin perjuicio de las previsiones del otoño de 2006 de los servicios de la Comisión, este escenario macroeconómico parece globalmente verosímil, aunque es un tanto optimista en lo que se refiere a 2009. La mejora significativa de los saldos de la balanza de pagos esperada en el programa parece verosímil a la luz de los efectos directos e indirectos de las medidas de ajuste fiscal. En particular, el déficit de la balanza por cuenta corriente se espera que disminuya de una proporción cercana al 8% del PIB en 2006 a menos del 4% del PIB en 2009. Se prevé que la inflación alcance el máximo del 6,2% en 2007, tras el 3,5% en 2006, y disminuya al 3% en 2009. La evolución prevista puede explicarse por el incremento del IVA y las disminuciones de las subvenciones de precios decididas en el verano de 2006. Sin embargo, durante todo el período de previsión la inflación parece un tanto subestimada pese al efecto desmoralizador de la ralentización económica.
Last Update: 2008-03-04
Subject: Legal and Notarial
Usage Frequency: 1
Quality:
Reference: Anonymous